Via Naturae
Consulenza naturopatica
Cenni storici
Il termine naturopatia deriva da “Nature’s Path” che significa “sentiero della natura”. Tale sentiero si può percorrere tramite pratiche igieniche e salutistiche, finalizzate al miglioramento e/o mantenimento dell’ottimale condizione di benessere. Il Naturopata Naturopratico non è un medico, quindi non formula diagnosi né cura patologie ma riveste un ruolo di supporto in tal senso invitando chi si rivolge a lui, a rimettere alla valutazione del proprio medico curante eventuali consigli.
Nei Paesi come Svizzera e Germania la figura del Naturopata chiamata Naturpraktiker o Naturheilpraktiker si affianca, al pari degli operatori sanitari, alla figura del medico risultandone così complementare, essendo ad essa consentito formulare diagnosi e somministrare cure anche allopatiche.
In Italia ciò non è possibile in quanto solo specifiche figure sanitarie abilitate possono legittimamente elaborare diagnosi e prescrivere cure di qualsiasi tipo..
L’art. 2222 e segg. del Codice Civile definisce la Naturopratica ovvero la Naturopatia tradizionale, come prestazione d’opera intellettuale (e non come prestazione sanitaria), in ambito educativo, formativo, culturale e sociale, oltre che di divulgazione scientifica il cui scopo non è quello di diagnosticare o curare malattie ma, al contrario, quello di promuovere salute e benessere. Per tale motivo si può in ogni momento consultare un Naturopata, non solo quando si ha bisogno di aiuto per ristabilire il proprio benessere ma anche per mantenerlo quando lo si possiede già.
Condurre una vita attiva, sana, in risonanza con le frequenze della natura, non sempre può risultare facile; in alcuni periodi possiamo perdere il nostro equilibrio psicofisico, le nostre serenità, forza emotiva e fisica, autostima, consapevolezza, è a questo punto che possiamo essere aiutati a ritrovare la nostra capacità di “guarigione” acquisendo nuove conoscenze relative ad attività fisiche, sana ed adeguata alimentazione, oppure ricorrendo a strumenti di promozione del benessere basati sull’energia delle piante o sottoponendoci a trattamenti naturali.
Nonostante il termine Naturopatia sia recente, il suo significato risale sino alle culture indovedica, cinese e a quella egiziana, tramite la quale Ippocrate, considerato il padre della medicina, ha potuto formare la sua conoscenza. A quei tempi e non solo, sapevano bene che la Creazione conserva e mette a disposizione in varie forme tutto il necessario per riportare in equilibrio corpo e spirito, inteso come energia. Utilizzavano terapie alimentari, digiuno, ricette a base di piante officinali, cristalli, saune, bagni, massaggi, meditazione, onde sonore (musica), movimento (arti o ginnastica).
Il movimento fisico risale anch’esso dall’Egitto, si tramanda in Grecia e agli altri Imperi. Per citare solo un esempio, il prussiano Friedrich Ludwig Jahn, noto anche come Turnvater Jahn, inventò i club di ginnastica a partire dalla fine del Settecento, utili per ricostituire la fiducia dei prussiani dopo il dominio di Napoleone. Egli era convinto che, migliorando la forza fisica delle persone, si sarebbe anche ripristinata la loro forza mentale e quella verso la patria. Jahn si arruolò nell’esercito prussiano per combattere Napoleone; dopo la guerra fu nominato insegnante di ginnastica dello Stato. Il suo contributo è stato fondamentale, grazie a lui oggi la ginnastica include l’uso della trave, delle parallele e della barra orizzontale.
Sappiamo che uno uno dei ruoli fondamentali per la ritrovare l’equilibrio psicoficsico appartiene all’acqua e alle frequenze che le permettono di cristallizzarsi opportunamente grazie alle ricerche e alle scoperte dell’immunologo Jacques Benveniste sulla memoria dell’acqua, a quelle del ricercatore Masaru Emoto e anche grazie a Viktor Schauberger naturalista e scienziato austriaco.
Negli ultimi due secoli si possono annoverare molti medici e ricercatori appartenenti al mondo naturopatico come ad esempio Francois Broussais (1772 – 1838), Armand Trousseau (1801 – 1868), Padre Sebastian Kneipp (1821-1897) e altri.
Consulenza Naturopatica
Tenendo conto di quanto riportato nei Cenni Storici come doverosa e relativamente approfondita premessa, vorrei precisare che dal mio punto di vista la consulenza è un atto biunivoco in cui il Naturopata trasmette informazioni e ha la possibilità di crescere studiando nuovi percorsi e approcci, mentre il cliente riceve informazioni, consigli e apporta il suo personale contributo nella ricerca. Ogni persona è diversa, come i cristalli di neve, pertanto anche in presenza dello stesso disequilibrio il percorso va cercato singolarmente; cercato non creato perché la Strada c’è già, va solo trovata.
Come Naturopata Ricercatrice ti invito a conoscere la mia Oasi Officinale che da maggio 2022 ho iniziato a preparare con Amore e Sacrifici, dove potrai ritrovare e mantenere il tuo equilibrio psicofisico grazie prima di tutto alla tua disposizione di cuore e al supporto delle informazioni che riceverai. Potrai sperimentare vari tipi di massaggio e trattamenti. All’esterno del mio studio si trova la vera e propria Oasi Officinale con una grande varietà di piante popolata da molte farfalle e non solo. Un’Oasi di circa un ettaro completamente recintata dove regna la pace e frequenze musicali trasmesse da casse acustiche NON via wireless. Avrai a tua disposizione una piccola sdraio oppure un telo da poter posizionare nel punto da te più gradito per la tua meditazione/relax. Quest’area viene messa a disposizione su prenotazione e l’accesso è a numero chiuso. Le fasce orarie sono flessibili e varie a seconda delle condizioni metereologiche e degli interventi di manutenzione. Potrai visualizzare il calendario aggiornato ogni settimana nella pagina dedicata “Oasi Officinale”.
Tenendo conto di quanto riportato nei Cenni Storici come doverosa e relativamente approfondita premessa, vorrei precisare che dal mio punto di vista la consulenza è un atto biunivoco in cui il Naturopata trasmette informazioni e ha la possibilità di crescere studiando nuovi percorsi e approcci, mentre il cliente riceve informazioni, consigli e apporta il suo personale contributo nella ricerca. Ogni persona è diversa, come i cristalli di neve, pertanto anche in presenza dello stesso disequilibrio il percorso va cercato singolarmente; cercato non creato perché la Strada c’è già, va solo trovata.
Come Naturopata Ricercatrice ti invito a conoscere la mia Oasi Officinale che da maggio 2022 ho iniziato a preparare con Amore e Sacrifici, dove potrai ritrovare e mantenere il tuo equilibrio psicofisico grazie prima di tutto alla tua disposizione di cuore e al supporto delle informazioni che riceverai. Potrai sperimentare vari tipi di massaggio e trattamenti. All’esterno del mio studio si trova la vera e propria Oasi Officinale con una grande varietà di piante popolata da molte farfalle e non solo. Un’Oasi di circa un ettaro completamente recintata dove regna la pace e frequenze musicali trasmesse da casse acustiche NON via wireless. Avrai a tua disposizione una piccola sdraio oppure un telo da poter posizionare nel punto da te più gradito per la tua meditazione/relax. Quest’area viene messa a disposizione su prenotazione e l’accesso è a numero chiuso. Le fasce orarie sono flessibili e varie a seconda delle condizioni metereologiche e degli interventi di manutenzione. Potrai visualizzare il calendario aggiornato ogni settimana nella pagina dedicata “Oasi Officinale”.
Analisi del capello
Nel mio studio di Naturopatia Integrata potrai anche sottoporti al TMA (Tissue Mineral Analysis) uno screening-test per l’analisi minerale e tissutale del capello effettuata dai laboratori statunitensi ARL. Potrai raccogliere più informazioni al riguardo direttamente cliccando sul pulsante
Alimentazione Olistica
Non di poca importanza è il cibo di cui ci nutriamo. Ad Ippocrate appartiene l’invito, oramai conosciutissimo, “fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”, non si riflette abbastanza però sul suo significato. Viviamo in un’era in cui la parola d’ordine è “ingurgitare” (con questo termine includo sia il mangiare che il bere) si pensi all’importanza che è stata data al “mangiare” tramite la nascita delle società di franchising nel settore gastronomico, programmi televisivi e talk show, post nei vari social network, pubblicità. Nell’organizzare qualsiasi tipo di evento, non manca il riferimento alla possibilità di cibarsi. Quanto è veramente importante il cibo? Fa differenza come lo si prepara o come lo si conserva? Le regole che conosciamo per una corretta alimentazione valgono per tutti? Quando è bene cibarsi, di cosa e in che quantità? Come può influenzarci ciò che mangiamo? Queste sono solo alcune delle tante domande alle quali se vorrai risponderemo insieme perché nel percorso olistico non possiamo non tener conto anche di come, quando, quanto e perché ci alimentiamo.